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giovedì 28 luglio 2011

Unamamma in guerra

E va bene .... ormai è la guerra !
Dopo cinque notti trascorse a ricorrere  numero 3 zanzare che ronzavano indisturbate sulla testa e nei pressi delle orecchie di unamamma, su consiglio di quel proff del daddy che è sempre fantastico ad elargire consigli, se no che se lo sposava a fare unamamma, per giunta forestiero di provincia calabra, Lamadrechelavora decide di rifornirsi di vape e baigon genius in dosi massicce per fare strage di insetti.
Quando la scorsa settimana il 75% della tribù partì per il mare, ad unamammasingle non sembrò vero di poter dormire per 8 ore di fila - da sola - perchè il marito e i figli erano in vacanza e addormentarsi con luce accesa del comodino e libro impegnato in una mano.
Senza  che nessuno la disturbasse - pardon - la pregasse di spegnere la luce perchè la mattina dopo deve svegliarsi presto e andare a lavorare, come se unamamma pascesse nel letto fino a mezzogiorno.
Comunque, tutti sanno che i sogni sono desideri, cioè che i desideri rimangono spesso sogni, cioè nel senso che restano sogni proprio perchè se no che si chiamano affare così?
tutto il resto è realtà, che è cosa diversa da ciò che vorremmo che ci capitasse.
Mah, comunque dicevo che le serate sognate da unamamma sono restate sognate, per l'appunto.
Però stasera è iniziata la guerra in camera da letto.
Fornelletto vape attaccato ad una spina, diffusore baigon ad un'altra, aria condizionata appalla in una stanza vicina,  riserva di coltelli affilati e bombe a mano sul comodino.
Al primo zzzzzz parte l'attacco e chi s'è visto s'è visto.

Nota di servizio: daddy non ti preoccupare, nel caso in cui domani mattina unaM dovesse svegliarsi tutta verde a pallini blu ...... zzzzzzzz!

giovedì 17 febbraio 2011

Ma la notte no!

E' risaputo in famiglia che per unamammatralenuvole la notte è sacra, nel senso che può scoppiare la terza guerra mondiale ma Lei non si sveglia.
Anche quando uno dei lemmi dà segni di vita per un incubo nel pieno della notte, Lei non fà una piega, continua a russare alla grande e si alza il daddy a consolare il piccolo di turno.
Ecco perchè quando Lei è costretta a lavorare di notte il suo metabolismo psicofisico e mentale ne risente.
L'altro giorno, per esempio.
Unamammatralenuvole avrebbe dovuto lavorare di pomeriggio e nonostante tutto la mattina è andata lo stesso in ufficio; poi ha saputo che avrebbe dovuto lavorare di sera e vabbè, ma poi le è stato gentilmente comunicato che il turno migliore per lavorare sarebbe stato la notte, dalle 24 alle 7 di mattina.
Panico.
Inutile tentare di esimersi dal servizio adducendo futili motivazioni quali i bambini da andare a prendere a scuola, il calcetto pomeridiano, i compiti e poi ancora la casa da sistemare, la cena da preparare, la tribù da far addormentare, il bucato da far asciugare da stendere e così via, il tutto per rendere l'idea che Lei non avrebbe avuto la possibilità di riposarsi per andare a lavorare lucida e serena.
E ancora il consiglio di disciplina della mattina seguente che non può assolutamente essere rimandato, pena l'invalidazione di tutto il procedimento.
Insomma, s'ha da fà, in un modo o nell'altro!
 - Basta organizzarsi - chiosava con tono accademico la collega senza figli, che dopotutto si era offerta per dare il cambio alle sette ad unamammainangoscia, ma solo per permetterle di arrivare in tempo in ufficio.
Ed ecco che dopo tutte le incombenze di cui sopra, lanostraeroa ha appoggiato il suo tenero capino sul bracciolo del divano, davanti alla tv, in attesa dell'ora fatidica per andare a lavorare.
Cerrrto che ci sono persone che lavorano di notte, i poliziotti le infermiere ed i medici per esempio, ma quelle ore di sonno perse non si recuperano più.
Ad unamammatralenuvole nessuno ancora ha mai spiegato come fare per ritornare ai livelli psicofisici di  normalità.
Nel suo caso, tra l'altro, la perdita di neuroni è ormai un dato acquisito anche senza fare le notti.

sabato 8 gennaio 2011

Punto e Basta !

Ieri sera, ore 21.30, in cucina.
Un lemmo piccolo appena destatosi dal "sonnellino poemeridiano" esclama:

- voio a ccena -

- ma lemmo piccolo, sono le nove passate, è ora di nanna, ti va un lattuccio con i biscotti di topolino?

- no, voio a ccena! PUTTO E BASTA! -

Disfatta "nel fisico e nello psichico", unamammatralenuvole è entrata in coma catatonico ed è rimasta  impietrita sulla sedia della cucina con sguardo assente dinanzi ad un bicchiere colmo d'acqua .
Così, anche questa volta,  il mitico daddy ha ripreso le redini della carovana ed ha preparato amorevolmente una frittatina sul pane ad un lupetto affamato.
Si narra che l'altra metà della parte genitoriale abbia ripreso conoscenza solo a notte inoltrata, annusando una fetta di panettone caldo.
Urge terapia (leggasi ferie).

PUNTO e BASTA !

mercoledì 29 dicembre 2010

On the road again


Coinvolti ancora dal vortice natalizio, unamammatralenuvole e il daddy, ahiloro, hanno ricominciato a lavorare.
Il daddy in modo graduale, senza grossissimi sacrifici, a parte la sveglia del gallo domestico che alleviamo in veranda.
Unamammatralenuvole, invece, è stata travolta da un insieme di compiti piuttosto ingrati e pesanti, a cominciare da una nottataccia di lavoro dalle dieci di sera alle nove di mattina.
Evento eccezionale, certo, perchè le ultime notti insonni hanno riguardato una gastroenterite acuta che colpì i piccoli marinai in primavera, a turni alterni, come al solito.
Allora si trattò di stare sveglia, seduta a piè di letto sulla comodissima chiccoblu, armata di bacinella di contrasto allo spruzzo selvaggio.
Questa volta invece no .... è stato un po' più difficile rimanere lucida ed arzilla con zero gradi che ghiacciavano le ossa dentro.
Comunque sia, la notte è passata.
Peccato siano rimasti i postumi della perdita di ben sette ore di sonno, ore che non sono state più recuperate nè lo saranno mai.
E con questo deficit di nanna unamammatralenuvole ha dovuto ugualmente svolgere le sue mansioni di mamma-moglie-casalinga, aggirandosi per casa come uno zombie in tranche, con l'espressione di un quadro  di Picasso.
Ha perso due o tre neuroni, non di più, ma per i prossimi giorni gli occhiali scuri diventeranno un accessorio d'ordinanza.